Il "diventa te stesso" secondo Laing
Nel suo libro più controverso, La politica dell’esperienza, Laing annuncia solennemente che “il terribile è già accaduto”, spiegando come tutto quello che c’è di orribile nella psichiatria non è altro che il riflesso dello stato di alienazione in cui versano le nostre vite: “questa convinzione di base ci impedisce di accettare qualsiasi univoca concezione di una sanità del senso comune o di una pazzia del cosiddetto pazzo”. Infatti, la tendenza scientifica a considerare delle persone come automi privi di volontà da manipolare a piacimento è il corrispettivo di ciò che la società attuale ci impone di essere, degli uomini che abdicano alle loro autentiche possibilità per conformarsi allo spirito delle formiche. Come biasimare, dato questo agghiacciante scenario, il folle che grida al mondo la sua disperazione? E come perdonare ai più cinici e fortunati il loro infelice (e vano) conformismo? “Al lume dell’esiliata verità” fare scienza e fare politica appaiono dunque la stessa ...