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Chi è l'assistente sociale?

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"È curioso", commenta il guerriero della luce fra sè e sè. "Incontro tanta gente che, alla prima occasione, tenta di mostrare il lato peggiore di sè. Cela la forza interiore con l'aggressività; dissimula la paura della solitudine con un aria di indipendenza. Non crede nelle proprie capacità, ma vive proclamando ai quattro venti i propri pregi." Il guerriero della luce legge questi messaggi in tanti uomini e tante donne che conosce. Non si lascia mai ingannare dalle apparenze, e fa di tutto per rimanere in silenzio quando tentano di impressionarlo. Ma coglie l'occasione per correggere le proprie mancanze, giacchè gli uomini sono sempre un ottimo specchio. Un guerriero approfitta di qualsiasi opportunità per imparare. Paulo Coelho, Manuale del guerriero della luce L'assistente sociale dovrebbe essere quel guerriero della luce  La professione di Assistente Sociale è presente nel panorama nazionale da oltre cinquanta anni ed ha raggiunto un pieno ric...

Non aspettare ...

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Non aspettare di finire l’università, di innamorarti, di trovare lavoro, di sposarti, di avere figli, di vederli sistemati, di perdere quei dieci chili, che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina, la primavera, l’estate, l’autunno o l’inverno. Non c’è momento migliore di questo per essere felice. La felicità è un percorso, non una destinazione. Lavora come se non avessi bisogno di denaro, ama come se non ti avessero mai ferito e balla, come se non ti vedesse nessuno. Ricordati che la pelle avvizzisce, i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni. Ma l’importante non cambia: la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela. Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza. Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida. Finché sei vivo, sentiti vivo. Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere. (Madre Teresa di Calcutta)

Mi Dicono che ... NON TUTTI SIAMO SCANSAFATICHE

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Intervista a T. V. "All'età di diciannove anni, con un voto di maurità classica 96/100 in tasca, sentivo di poter cambiare il mondo e come prima cosa dovevo cambiarlo a partire da me. Volevo essere autonoma e dalla lettura di Marx avevo scoperto che la prima autonomia dell'individuo è quella raggiunta economicamente. Iniziai, dunque, a cercarmi un lavoretto estivo e colsi l'opportunità che mi si presentò subito: seguire in latino due giovani brufolosi (figli di due genitori divorziati, una ragazzina dislessica di 12 anni e suo fratello di 14). Chi poteva impedirmelo? I miei genitori. Alla frase: "Ho trovato un lavoro!!" ne seguì un'altra: "Ma noi ti facciamo mancare qualcosa?". Riuscì a far capire che la mia non era una sete di guadagno, che non avevo bisogno di nulla, che sarei stata capace di laurearmi in tempo senza alcun problema e che volevo mettermi alla prova. Stipulai con loro un foedus : se non fossi riuscita a far...