domenica 30 settembre 2012

DONNA VS UOMO







Di domenica le attività umane sono ben definite: ci si sveglia di solito la donna prima dell'uomo ... Quando una donna desidera di essere un uomo? Non quando ha il ciclo, non quando deve partorire, non quando deve pulire casa. La Domenica!

DONNA: "Devo fare la lavatrice, devo cucinare, devo chiamare a Tizia e Sempronia, deco cucire, devo stirare, devo lavare ... devo ... devo ..."

UOMO: "Oh che bello è domenica, dopo una settimana di lavoro mi sembra giusto il meritato riposo. Quasi quasi esco, prendo un aperitivo, chiamo Caio ... che bella giornata!"

Secondo la filosofia di Giuliano Kremmerz equiparare la donna all'uomo nella vita sociale, far credere che l'uono equivalga all'altra è un'illusione di conquista della donna. Tutto ciò che è di accezione positiva, si rifà al femminile, che sotto l'apparenza della schiava ha dominato il mondo. Afferma il filosofo che quando saremo più progrediti e la società umana sarà liberata dai vincoli delle idee già ereditate, l'uomo e la donna non si calunnieranno più a vicenda, non si tormenteranno come nemici, non avveleneranno il loro cuore per il possesso e la gioia di vita con l'ignoranza dei valori liberi della loro coscienza.
"Nel mondo fisico gli uomini differiscono tra loro per la grandezza e la bellezza delle membra; nel mondo spirituale per la maggiore o minore chiaroveggenza intellettuale. (...) Le persone che hanno molta sensibilità percettiva, che hanno sviluppata la intuizione telepatica, avvertono, sentono, sono sicure della gelosia o dell’invidia che agita coloro che sotto la maschera della civiltà vi fanno un mondo di complimenti. Domandatelo alle donne.", scrive nel Mondo Secreto anno 1898. Infine in
Castita e sessualità, Amore e procreazione. Stralci dagli scritti di Giuliano Kremmerz a cura della S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam troviamo il seguente paragrafo:

4) RAPPORTI  UOMO-DONNA:
 (...) La donna, che nell’umanità non è che la volpe delle favole di Esopo, per ignorante che sia, per incolta che possa essere, intuisce che lasciando sperare e desiderare può portare Ercole armato di clava a fare il giro di una piazza vestito da Pulcinella. Tesso l’elogio della sua astuzia, della sia finezza, della sua sensibilità. Sora femmina (stile francescano) è Sora Volpe, come tipo: non perché tutte le volpi siano astute e che tra le donne non vi siano delle bestie, ma l’intuito del maggior numero delle donne è un omaggio al loro Creatore e un atto ammirativo al serpente che sfidò il loro senso di penetrazione. (...) Tutto ciò che è gentile, buono, bello, pieno di grazie e che si completa nel vocabolo amore  appartiene  alla  femmina  che,  sotto  apparenza  della  schiava,  ha  in  ogni  epoca dominato il mondo. (...) Maga per naturale sensibilità la donna è una contraddizione per sola discordanza coi precetti comuni della vita ordinaria. Circe guarda istintivamente le piccole miserie della realtà e non può reprimere gli scatti della sua sensibilità che sono nei limiti della natura universale, la quale è una realtà anche essa non convenzionale né legiferata per costituzione. La donna, se ne dite bene o
male, se l’elogiate o la vilipendete, è sempre la dominatrice di tutti gli esseri creati, anche quando essi fingono di ribellarsi e minacciarla. (D,83-84) - Appena la donna è sposata a un uomo,  in  essa  si  stabilisce  una  presa  di  possesso  delle  forze  emanate  dalla  terra, primeggiando il magnetismo coordinatore di tutta la vita del globo. Così la gestazione del nascituro è svolta sotto il predominio di questa forza che continua ininterrottamente per 9 lune a nutrire la sensibilità, delicata o sorda, dell’essere che viene alla luce sotto l’influenza protettrice di questa irradiazione che tutta avvolge la massa elementare dell’organismo in formazione. (D,102)-"
 Mi dicono che ...
 Gli uomini sognano, si fabbricano dei mondi ideali e degli dei. Le donne assicurano la solidità e la continuità del reale.
René Barjavel, Una rosa in paradiso, 1981