mercoledì 30 gennaio 2013

Mielacrime

Nella testa solo queste parole

"Possano le mie lacrime amare 
Amare ogni cosa aaaaaa
Podens sa gambas 
Meda lizzeras currere finza a tie
Podens sa luna creschere finza 
a cando Ada esser mia 
Possa la pioggia cadere lenta 
come la musica 
possano le mie braccia aaaa stringerti al soleeee
e diventar parole eeee
 nuvole verso te 
Prendimi per mano 
portami a casa mia"  

Possa il mio primo pianto saluto Giungere fino a te ...

Quante lacrime possono essere versate in una giornata? Tante, molte, parecchie, illimitate ... 
Ma perchè? Perchè si soffre, perchè si è feriti, perchè si vaneggia in lugubrazioni mentali, perchè c'è chi mente guardandoti negli occhi.

Cosa fare? Cosa cambiare? Cosa dire? Cosa rimproverarsi? Come gestire quel turbinio di sensazioni che ti sconvolgono, che ti abbagliano, che ti squarciano?

C'è solo una scelta: non leggere più lo stesso capitolo, cambiare pagina. Ma su quella pagina nuova ci scrivo io.


Mi dicono che 
"Preoccupati più della tua coscienza che della reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro." 
Charlie Chaplin

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