venerdì 21 marzo 2014

Si paga per imparare a vivere (-_-')

Dopo una settimana particolare (quella tipica settimana che ti spinge a chiederti "perché, perché proprio a me?", quella tipica settimana che ti bastona le gambe tanto da non sentirle) la prima cosa che si fa è quella di razionalizzare quanto accaduto.
Si pensa a tutto quanto umanamente possibile, ai "se" e ai "ma",  "avrei potuto dire questo", oppure "avrei potuto fare quest'altro", digrignando i denti, parlando a voce alta e perché no, anche inveendo contro se stessi.
Insomma quando capita una settimana del genere non c'è altra via d'uscita che pensare alle cose da salvare e sopratutto a quelle da modificare, così da avere la prossima mossa sensata nel gioco a scacchi della vita.
RILASSARSI sembra quasi un comandamento divino ed internet aiuta. Girovagando per il web ho trovato questa schermata:

Ovviamente qui non si discute affatto della validità dei servizi che questo sito offre.  Il sito rimanda a questa schermata perché congiunta alla voce imparare a vivere

PAGARE per IMPARARE A VIVERE? MA STIAMO SCHERZANDO? E CHE COSA SI IMPARA?
Fermiamoci un minuto e ragioniamo insieme. Vivere che cosa significa? Ognuno di noi vive a modo suo e nessuno può giudicare la vita di un altro. L'unica cosa sensata è essere d'accordo (oppure no) su uno stile di vita a tal punto da poter migliore e/o peggiorare il proprio. Quindi di cosa stiamo parlando?
Non tanto dell'oggetto della discussione "il vivere", quanto dell'azione stessa "imparare". Si impara perché si sente un desiderio, una pulsione smodata di conoscere qualsiasi cosa: dal retro della carta igienica al librone di aramaico.
Preferirei pagare per imparare (cosa che in realtà faccio)!
L'atto di imparare presuppone un soggetto che è disposto a comprendere, a leggere, a studiare, ad essere corretto quando sbaglia, ed un oggetto, che può essere di vario genere. Ma il vivere può essere oggetto di un'erudizione? Credo piuttosto che il vivere coinvolge altre sfere dell'esistenza: impareremo a vivere solo quando saremo consapevoli dei nostri limiti, delle nostre debolezze e le accetteremo di buon grado cercando sempre di migliorare a piccoli passi.

A volte servono degli esempi per imparare a vivere

Già immagino la scena:
"Scusi io ho bisogno di imparare a vivere"
"Ok baby. Sono praticamente 12345 euro"
"E come imparo?"
"Abbiamo diversi metodi ma quello che riporta maggior successo è metodo "buttati e vivi"
"E dove mi devo buttare?"
"Nel magico e fantastico mondo della vita"
"Ah bene ... ma se non so vivere"
"E per questo secondo lei perché ci siamo noi?"

Ed ecco che in sottofondo la voce di Edoardo Bennato inizia a cantare NanaNanana ... (Il gatto e la volpe)



Mi dicono che
Tutto ciò che impari, t'applica a impararlo con quanta più profondità è possibile. Gli studi superficiali producono troppo spesso uomini mediocri e presuntuosi.
Silvio PellicoDei doveri degli uomini, 1834

5 commenti:

  1. Interessante! Molto interessante...
    Profondo ed immenso argomento, quanto è profonda ed immensa la vita... ma affrontato con una sana vena ironica mi è piaciuto tanto.

    Mi presento, sono Jenny e ti ho conosciuta tramite il Green Area Linky Party.
    Ti seguo volentieri da oggi e se vorrai ricambiare, ti aspetto nella mia "Stanza delle Sorprese" (sempre se sarà di tuo gradimento), sarai la benvenuta... e poi sarà come scambiarci un pensierino *.*

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    ...ti aspetto se vorrai!
    Jenny

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  2. Ciao! Bello ritrovarsi un gruppo tra persone con gli stessi interessi, vero? Poco per volta inzio a scoprire ognuna di voi e sono sempre più entusiasta di questo gruppetto! Ti ho inserita nelle cerchie delle amcizie, in 2modo di poterti visualizzare in fretta! Se vuoi passare nelle mie pagine mi trovi su http://blulilla.blogspot.it

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