domenica 15 marzo 2015

Henné: ieri e oggi

L'uomo brizzolato è sempre considerato molto appetibile, a differenza della donna che invece se non ben curata è sempre sottoposta al giudizio sia del mondo maschile sia del mondo femminile.

Povera donna, sempre costretta a prendersi cura di se stessa! Eppure come facevano le povere donne antiche per esempio a coprirsi i primi capelli bianchi? La risposta è: h-e-n-n-é

1. Henné : che cosa è?

Henné - come colorare i capelli con l'henné
L'henné rappresenta uno dei prodotti base della fitocosmesi, ricavato dalle foglie essiccate e polverizzate di un arbusto (Lawsonia inermis L. fam. Lythraceae) comunemente chiamato henna. Conosciuta ed utilizzata da migliaia di anni nei Paesi africani ed indiani, l'henné viene ancora oggi impiegata come colorante per tessuti, unghiepelle (tatuaggi) e capelli. In commercio si trovano essenzialmente tre tipi di droga polverizzata: Henné neutro (più chiara), Henné naturale (rossa) ed Henné nero (più scura). Si consideri a tal proposito che il colore naturale è il rosso, per cui il rischio di sofisticazioni con altre piante o pigmenti è concreto per l'henné neutro (Senna italica) e per quello nero (indaco).
La colorazione conferita dall'henné dipende dalla presenza, nelle foglie di Lawsonia inermis, di glicosidi che per idrolisi liberano un pigmento giallognolo, rossastro all'aria; stiamo parlando del lawsone, un naftochinone dalle proprietà coloranti e riflessanti. Una volta posto in soluzione acquosa, questo pigmento caratteristico dell'henné fornisce una colorazione rossa, il che permette - ad esempio - di conferire riflessi rossastri ai capelli. Sempre in ambito tricologico, l'henné gode di azioni riequilibranti sul cuoio capelluto, utili per combattere la seborrea e la forfora grassa; tale caratteristica è legata alla presenza di tannini e di un olio essenziale dalle proprietà astringenti e dermopurificanti.
L'assenza di sostanze chimiche come l'ammoniaca, insieme all'avvento di una sana moda ecologistica, hanno reso l'henné un ingrediente piuttosto comune e ricercato nelle tinture per capelli. Dal momento che propone una gamma molto limitata di colorazioni, la droga viene spesso addizionata di altri coloranti; il suo effetto, inoltre, è influenzato dalla colorazione base dei capelli sui quali viene applicata: a quelli decolorati, biondi o ingrigiti, per esempio, l'henné conferisce una colorazione arancione, simile alle scorze di arancio, mentre ai capelli neri conferisce una sfumatura ramata assai apprezzabile sul piano estetico.

Cit.http://www.my-personaltrainer.it/bellezza/henne.html
2. Hennè ieri

Joann Fletcher, egittologa britannica e specialista in analisi dei capelli, dice che in ricerche archeologiche "I capelli sono inestimabile per lo studio delle condizioni generali del vivere giorno per giorno, e per fornire informazioni sulla dieta e le malattie ". "Il colore più comune di capelli trovati nelle mummie egiziane è il marrone scuro, quasi nero, ma spesso trovano capelli castano chiari e biondi. Con loro grande amore per l'elaborazione, l'uso sapiente degli egiziani di tinture, ha prodotto ancora più sfumature per noi di studio. L'analisi mostra molti varie forme di hennè, che anche aveva usato regolarmente il vecchio Ramses II, per ringiovanire i suoi capelli bianchi ."(...)"Come le lendini trovate sui loro pettini di minuscoli denti attesterà, gli egiziani erano afflitti da infestazioni di insetti nell cuoio capelluto. Gli egiziani rasavano la testa per l'amore per l'igiene: in particolare, per rimuovere l'habitat dei pidocchi. E chiaramente, hanno anche amato le acconciature elaborate, e fatto di tutto per adornarsi con parrucche, trecce false e con estensioni dei capelli .”(...)"Attento esame ha rivelato che i capelli naturali (dalla tomba di una donna), di poco più lunghi fino alle spalle, era stata aumentata con un considerevole numero di lunghezze artificiale di capelli finti, che ricorda molto le trecce moderne, meticolosamente lavorato in capelli naturali per creare una pettinatura imponente. Le tecniche di styling complesso, rivela che la sua acconciatura era il risultato di molte ore di attento lavoro, effettuate da altri che se stessa ."(...)"L'esame approfondito ha mostrato un contrasto tra la fusione dei suoi capelli castano scuri e un numero minore di non pigmentate ciocche di capelli bianchi, associati al processo di invecchiamento. I capelli non pigmentati sono tinti di colore arancione luminoso, tipico di l'hennè ".
Su come trattavano i capelli nella'antichità cfr. qui

3. Come si prepara?

Occorrente

ciotola non metallica (va bene in plastica, vetro o ceramica)
mestolo di legno
guanti di lattice
pellicola trasparente per alimenti
succo di limone o aceto
yogurt bianco/miele
acqua calda/infuso
asciugamano scuro vecchio (i tessuti si macchiano a contatto con l'henné)
maglietta sacrificabile
cannella in polvere (facoltativo)
olio essenziale alla lavanda o rosmarino (facoltativo)
crema grassa (facoltativa)

Ci sono svariati modi per preparare la miscela a base di henné e dipendono dalla tipologia del capello e da quello che si vuole ottenere in termini di colore e di altre proprietà. Si può infatti rafforzare l'intensità del colore usando un infuso di karkadè o del tè oppure abbinare la sessione di "colorazione" ad un vero e proprio trattamento di bellezza per la propria chioma abbinando all'henné altre erbe speciali. Ad esempio è un vero toccasana un infuso di rosmarino che rinforza e lucida il capello oppure uno di ortica per irrobustire, rimpolpare e donare una nuance più scura al colore.

- Versare l'henné in una terrina di vetro o di plastica (evitare contenitori o utensili metallici). La quantità dipende dalla lunghezza dei capelli: 100 grammi di henné vanno bene per chi ha i capelli corti o medi; se la lunghezza supera le spalle ne servono 200 grammi; se avete i capelli molto lunghi dovete aumentare ancora la dose.
- Unire dell'acqua calda (oppure infusi di vostro gradimento) e mescolare bene. Aggiungere un liquido a ph acido come ad esempio il succo di limone, l'aceto (bianco o di mele) oppure dello yogurt bianco. Le sostanze acide servono per fissare il colore sui capelli.
- Mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo e privo di grumi in modo che possa essere applicata facilmente sui capelli. Solitamente l'henné ha un odore di erba tagliata, di fieno che può piacere oppure no. Se non vi piace potete risolvere aggiungendo della cannella in polvere (che non incide minimamente sulla colorazione) oppure qualche goccia di olio essenziale di lavanda o di rosmarino.
- Lasciar riposare il composto coprendo la terrina con della pellicola trasparente e possibilmente metterla in un luogo tiepido; il tempo di riposo non è fisso e varia molto anche in base alla temperatura dell'ambiente. C'è chi aspetta 3 ore e chi invece prepara l'henné il giorno prima e lo fa riposare tutta la notte.
- Dopo l'attesa il colore del composto dovrebbe essere passato da verde fango a marrone/rossiccio: per fare una prova immergete un polpastrello nel composto, se si colora di arancione vuol dire che è pronto per essere applicato sui capelli.
 
N.B. La sostanza acida scelta per far ossidare l'henné si basa anche sulla tipologia di capelli: se li avete tendenti al grasso conviene usare il succo di limone o l'aceto (meglio di mele perché quello bianco ha un odore molto forte). Lo yogurt è preferibile in caso di capelli secchi.



Nessun commento:

Posta un commento