martedì 24 marzo 2015

Questione di dettagli #1

Autrice Giovanna Picardi
UNA CASA CHE RACCONTA: LO STILE

Il primo passo di un interior designer, che vi aiuti e vi indirizzi nella riscoperta della vostra vecchia casa (o che vi faccia sentire vostra davvero quella che andrete ad acquistare), è quello di capire chi siete, come vivete la casa,quanto tempo trascorrete al suo interno e di una serie di informazioni, che sottoposte allo sguardo attento di un esperto garantiscono un risultato perfetto per il vostro progetto di “casa”. Dopo aver fatto tutta questa serie di valutazioni e dopo aver risposto alle domande giuste,il passo successivo di chi deve arredare la propria casa o la casa di qualcun altro consiste nella scelta dello stile.
In questa giungla di tendenze, rivisitazioni e mescolanze non sempre risulta semplice capire cosa vogliamo davvero per noi: una casa monocromatica? molto colorata? ci fiondiamo sul pantone dell'anno (che già dire pantone per qualcuno può sembrare di iniziare con le parolacce!)? Oppure desideriamo riutilizzare i nostri “vecchi” mobili? (per alcuni ci sono legami con i ”mobili di famiglia”che piegano qualunque tendenza,proprio come è accaduto a me con 2 mobili buffet e una scrivania appartenenti  da oltre 1 secolo alla famiglia di mio marito); c’è poi chi di noi preferisce comprare tutto nuovo, magari all’ultimo grido.
E proprio quando si è deciso di acquistare qualcosa (o tutto) nuovo,si parte all’attacco con la scoperta dello stile che più ci si addice: ogni stile è mescolabile (sapientemente, accuratamente, contestualmente e funzionalmente….no!non sono avverbi a casaccio ma è la sintesi dello studio di un progettista!) con qualche altro o rivisitabile,ma sostanzialmente gli stili più comuni si suddividono in 4 macro categorie. Per una questione di gusti strettamente personali inizio con le linee guida dello stile che caratterizza la mia casa:lo stile MINIMAL.

Lo stile minimal è caratterizzato da forme e materiali innovativi e di tendenza che sono frutto di una continua evoluzione,da linee pulite e poche decorazioni e da una drastica riduzione degli oggetti.
Nella logica di questo stile, di solito troviamo ampie metrature,molte geometrie e colori che spaziano nella gamma che va dal nero al bianco,trattandosi di tinte neutre mai in contrasto tra loro che infondono calma e un senso di pulizia. Le geometrie diventano seriali ed i materiali usati diventano quelli industriali come il vetro,il metallo,il plexiglass o magari i neon. Questo stile entra in voga nella seconda metà degli anni sessanta e si afferma nel contesto storico come movimento minimalista atto ad eliminare tutto ciò che rifugge dall’essenziale.Anche oggi trova la sua attualità ed un’ampia diffusione tra coloro che amano la razionalità la pulizia e la linearità evitando le suppellettili e gli orpelli.
Secondo il mio parere del tutto personale  la linea sottile che separa il minimalismo chic da un arredamento freddo e asettico è troppo sottile e merita la più accurata attenzione. Tutto va calibrato secondo le esigenze della committenza e curato nei minimi dettagli. Tutte le case meritano un proprietario attento,e un proprietario attento merita una casa speculare alla propria essenza.





Mi dicono che
La casa è il vostro corpo più grande. Vive nel sole e si addormenta nella quiete della notte; e non è senza sogni.
Kahlil Gibran

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