domenica 31 maggio 2015

Spanish Harlem, ritmo a base di Salsa

"Passo base, 1-2-3, pasitos, abbiamo la vuelta destra/sinistra che si distingue a in giro esterno (dx/sx) e giro interno (dx/sx), e il mezzo giro (dx e sx)", spiega la maestra Monica Manzo della scuola Spanish Harlem di Salerno. E in sottofondo Enrique Iglesias canta

Con tu física y tu química también tu anatomía 
La cerveza y el tequila y tu boca con la mía 
Ya no puedo mas (ya no puedo mas) 
Ya no puedo mas (ya no puedo mas) 
Con esta melodía, tu color, tu fantasía 
Con tu filosofía mi cabeza esta vacía 
Y ya no puedo mas (ya no puedo mas) 
Ya no puedo mas (ya no puedo mas)


C'è  bisogno di dare colore alla vita, meglio se a ritmo di salsa cubana o portoricana. Non conta conoscere i passi, non basta essere puntuali alla lezione, non serve ancheggiare movimenti scomposti, la Spanish Harlem  impone una sola regola: D-I-V-E-R-T-I-R-S-I.

I maestri Salvatore Inghilleri, Mario Desiderio e Monica Manzo con la DJ Germana e Valentino Vigilante , questa sera, si proprio questa sera vi aspettano a Lido Miramare (via Leucosia, 8 Salerno; per info 3289692979) per trascorrere insieme una piacevole serata, in cui sarà possibile oltre che ballare anche degustare una pizza o bere un drink (solo drink 6 euro; drink and food 8 euro).

 Ora la scelta è vostra. Volete non divertirvi e non trascorrere una piacevole serata? Rimanete a casa a dare la forma del vostro sedere al vostro divano. Ma se siete interessati a conoscere persone nuove, ad imparare qualche passo di salsa cubana o portoricana, se avete intenzione di farvi un mucchio di risate, se volete rilassarvi e fare qualcosa di diverso: bhé è questa la serata giusta.

I maestri balleranno con voi e non  permetteranno a ciascuno di voi di NON BALLARE. Il ritmo è incontenibile proprio come loro ed io la smetto di scrivere perché perdonatemi, e me ne vado a ballare la Salsa con la Spanish Harlem.

Non vi ho convinto? Allora siete davvero delle teste dure ... e quando il gioco si fa duro



Le danze caraibiche sono la salsa, bachata, merengue, reggaeton, rueda de casino (che in realtà è una salsa ballata in cerchio, non è propriamente un ballo a sé stante) e rumba. Sono nate tramite gli africani che, a causa della colonizzazione, hanno importato la loro cultura nelle isole caraibiche. Esse sono per lo più danze di corteggiamento che l’uomo fa per la donna infatti durante il ballo è l’uomo che deve guidare la donna, invece la rueda de casino è una salsa ballata in cerchio, in gruppo, che dà la possibilità di danzare con più partner. Le danze caraibiche hanno origine dalle credenze negli Orixàs (che a Cuba vengono chiamati Orichas): le danze sono nate poiché per adorare le divinità, gli uomini imitavano le divinità stesse.Il termine ‘santeria’ indica la religione più diffusa ancora oggi a Cuba (e in buona parte dei Caraibi). Quando gli spagnoli importarono gli schiavi neri per colonizzare l’isola essi praticavano per lo più la religione africana yoruba e adoravano gli Orixàs, spiriti e divinità legate alla natura e di aspetto umano, non molto diversi da quelli dell’Olimpo greco. Ma gli spagnoli non l’accettarono. […] Così i futuri cubani […] hanno pensato di nascondere dietro i santi della religione cattolica i loro Orixàs. Da qui il nome, santerìa. […] E’ grazie a questa antica storia che noi oggi balliamo la rumba e la salsa.

Ma in che modo sono nati questi balli? Ce lo spiega Albertico Calderòn, famosissimo ballerino e maestro di ballo:

"Gli Orixàs hanno delle caratteristiche, delle qualità che li contraddistinguono. Hanno un compito o un lavoro, rappresentano un’attività o un modo di essere. E i ballerini rappresentano queste caratteristiche e questi compiti, danzando. […] Ochùn rappresenta la dolcezza, la femminilità, la sensualità. E’ una donna molto bella e sicura di sé. Sa di piacere, diremmo quasi che se la tira anche un po’! […] Danzando mima il gesto di cospargersi il corpo di miele e di “lanciarlo” addosso agli altri. E’ anche una donna molto vanitosa, un po’ ochetta, diremmo noi, e sempre ballando mima il gesto di guardarsi allo specchio, di pettinarsi i capelli, scuote le braccia piene di braccialetti proprio perché le piace sentire il tintinnio dell’oro. Il suo ballo è molto sensuale e delicato. Muove molto il bacino e anche la parte alta del suo corpo in maniera molto sensuale ma mai volgare, sia chiaro."
cit. http://www.trancedance.com/trancedance.do?&contentItemId=274

Questa descrizione corrisponde al modo in cui la donna balla la salsa cubana e al tempo stesso è la descrizione del modo in cui balla l’Orixà Ochùn, che a quanto pare… è stata la prima ballerina di salsa cubana!

Le danze caraibiche negli ultimi anni hanno avuto un successo strepitoso qui in Occidente. In genere l’uomo occidentale, affascinato dalla disinvoltura con cui ballano i cubani, si sforza di ballare come un cubano ma ci sono delle differenze sostanziali proprio sul modo di rapportarsi al ballo: bisogna infatti tener presente che per i sudamericani, così come per gli africani, il ballo è un mezzo di comunicazione, è qualcosa con cui si sta sempre a contatto. Per gli occidentali invece il ballo è una forma di spettacolo, perciò noi impariamo a ballare nelle scuole di danza, con dei maestri che ci spiegano la tecnica. Attualmente le danze caraibiche non solo sono un modo per avvicinarsi ad un elemento culturale come il ballo ma sono anche un modo per socializzare, per condividere una passione, per divertirsi e… per ridare valore al corteggiamento.


Mi dicono che:
“Danzare è come parlare in silenzio. E’ dire molte cose, senza dire una parola.” – Yuri Buenaventura

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