lunedì 6 luglio 2015

Salerno in fantasy 2015

 Salerno dal 3 al 5 luglio è stata invasa dalla fantasia. L'atmosfera era rarefatta, il caldo afoso non ha impedito a tutta la città di partecipare a questo evento. In concomitanza con i giorni della Notte bianca, Salerno ha vissuto momenti di aggregazione dallo sfondo fantasy.

Fantasia non è Fantasy.
Il fantasy è un genere letterario piuttosto recente, ma è imparentato con generi molto antichi come l’epica, il mito, la leggenda e la fiaba. Spesso gli scrittori di fantasy rielaborano miti e leggende del passato per creare nuove trame. Infatti l’epica, il mito, la leggenda, la fiaba e il fantasy hanno tutti un elemento in comune: sono il frutto del fantasticare.

I racconti fantasy, in altri termini,  sono storie che narrano vicende spesso complicate, ambientate in universi dove predominano il mistero, il magico e il soprannaturale. La scuola di Hogwarts, dove Harry Potter studia magia, oppure La Terra di Mezzo, dove vivono gli hobbit, sono tutti mondi paralleli al nostro, che non si possono raggiungere compiendo un viaggio nello spazio reale. Per arrivarci occorre, infatti, un intervento magico, un incantesimo.

 In base all’ambientazione, le storie fantasy possono suddividersi in tre categorie:

1) Personaggi straordinari agiscono in un universo fantastico. Leggendo alcuni romanzi fantasy possiamo ritrovarci in mondi paralleli e chiusi, in universi con geografie, abitanti, regole, morali e lingue diverse da quelle del mondo reale. Naturalmente occorre che questo mondo sia organizzato in modo logico e coerente, altrimenti il racconto sembrerebbe un ammasso di fantasticherie inutili. Il lettore, trasportato nel “nuovo mondo”, scopre man mano tutti i meccanismi che lo governano. Anche il luogo più strano e misterioso diventa quindi un posto familiare. Ecco perché gli autori di fantasy scrivono spesso tanti episodi ambientati nello stesso mondo e con gli stessi personaggi, dando origine a interminabili cicli e saghe.



2) Elementi straordinari intervengono in un contesto reale. In altri racconti un mondo, che è sicuramente il nostro e che ci sembra del tutto familiare, è stravolto da qualcosa che non si può spiegare con la logica, la razionalità. Un elemento fantastico, straordinario si introduce in un ambiente del tutto normale e realistico. Da questa intrusione deriva spesso una minaccia, un pericolo.

3) Personaggi reali esplorano mondi paralleli. Alcune storie fantasy prevedono che personaggi appartenenti al mondo reale si ritrovino in un universo straordinario vivendo esperienze incredibili, come i fratelli che finiscono a Narnia. In genere il passaggio dal mondo della realtà a quello dell’immaginazione è segnato da una soglia, da un’apertura. Il protagonista la attraversa quasi per caso, ritrovandosi in un luogo nel quale regole e leggi sono completamente diverse da quelle a cui è abituato.

In genere l’obiettivo degli autori di fantasy è divertire e sorprendere i lettori. Spesso però, descrivendo mondi paralleli, gli scrittori intendono parlare indirettamente di se stessi. Allontanare lo sguardo dalla  realtà e inventarne una nuova permette di osservarsi con maggiore obiettività e distacco. Anche l’uso della magia serve a far riflettere il lettore. Sebbene la magia sembri una pratica facile e immediata per superare qualsiasi difficoltà, i maghi più saggi vi ricorrono solo in casi estremi. Sanno bene, infatti, che possedere un simile potere, senza usare il buon senso dei saggi, potrebbe portare alla catastrofe. Il fantasy ci fa quindi anche capire che persone potenti o malvagie possono essere combattute e spesso inaspettatamente battute da piccoli esseri, all’apparenza insignificanti, come gli hobbit, gli elfi o i bambini.

Noi di Mi dicono che eravamo lì insieme all'Associazione Avalon e grazie all'incontro fortuito con Radio BoOonzo abbiamo pensato di farvi conoscere i partecipanti in modo originale e divertente ... ma bisogna attendere un po'. 


Come farci perdonare per un'attesa? Facciamo qualche nome: l'agente letterario e promotrice editoriale Francesca Costantino , gli scrittori Francesca Pace e Valerio la Martire, l'illustratrice Livia De Simone e tanti altri. Non perdete i prossimi post!

Mi dicono che

"L’uomo è nato per creare. La vocazione umana è quella di immaginare, inventare, osare nuove imprese".
Michael Novak

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