giovedì 13 agosto 2015

Se il buon giorno si vede dal mattino ...

Perché svegliarsi presto il 13 agosto? Perché impostare la sveglia alle 4 del mattino proprio il 13 agosto, giorno che designa l'inizio delle vacanze per la maggior parte del genere umano?

Solo una buona motivazione può spingere qualcuno a perdere ore di sonno. Io che motivazione avrei? Visto che sono appena sveglia, rimando la risposta in tarda mattinata.

Come di consueto, non appena il mio piccolo notebook, Gaetano, si accende, leggo le notizie del giorno: morti e feriti in Cina (visto che ho persone che amo lì proprio adesso in quel paese lontano, cerco di mantenere la calma), l'Isis attacca, bla bla bla ... insomma sempre le solite notizie negative che non mettono affatto allegria o gioia di vivere.

Google, salvami tu stamattina. Trovami una notizia vera o verosimile che possa interessare la mia curiosità stamattina.



Ecco la notizia che cercavo. Una bella notizia da cui posso trarre qualcosa appena sveglia. In soldoni: uno studente ubriaco scrive una mail contro il suo professore e il professore risponde dandogli una proroga per la consegna del compito. Fine della sensazionale notizia.

Ora a prescindere dal fatto che la notizia sia falsa o meno (che in questa circostanza non mi interessa minimamente), l'argomento mi invita a riflettere alle luci dell'alba sul rapporto tra insegnante e studente. Sembra così assurdo che un insegnante non si scomponga difronte agli insulti di uno studente?

Forse chi non conosce il lavoro dell'insegnante (di qualunque genere e specie), effettivamente, non riesce a comprendere cosa debba fare un insegnante per fare bene il suo lavoro (ma preferisco dire per portare avanti la sua missione). Va bene,una cosa alla volta.  Pensiamo un po' a quali sono le cose che un insegnante dovrebbe fare per indicare la strada giusta a chi apprende:


1. Essere d'esempio. È fondamentale che chi apprende veda l'insegnante come una persona che ha fiducia di sé, per lasciarsi guidare e sentirsi al sicuro nel fidarsi di lui. Chi apprende, a prescindere dall'età, ha bisogno di qualcuno su cui contare, qualcuno da ammirare, qualcuno a cui raccontarsi.

2. Essere compassionevole. Gli insegnanti dovrebbero essere cordiali, accessibili, entusiasti e premurosi. Dovrebbero essere disponibili a rimanere oltre l’orario della lezione per aiutare chi apprende.

3. Stabilire regole. Si tratta delle regole che, se infrante, sono soggette a precise conseguenze. Come stabilirle? Attraverso chi apprende. L'insegnante dovrebbe organizzare una discussione e prendere nota delle idee degli studenti; questo farà capire loro che vengono ascoltati e che a qualcuno interessa le loro opinioni e contributi, e allo stesso tempo porrà delle basi a cui saranno fedeli, perché sono stati loro stessi a deciderle. L'insegnante dovrebbe essere un mediatore per garantire che le regole stabilite siano appropriate. 

4. Stabilire le conseguenze.  Un insegnante deve scegliere delle conseguenze precise per chi infrange le regole, deve decidere in cosa consistono e poi applicale costantemente. Le conseguenze dovrebbero seguire una procedura che va da un avvertimento non verbale (un semplice sguardo), a un richiamo verbale, alla messa in atto di una "punizione". 

5. Imparare dai colleghi. Iniziamo dal cinema: Dieci professori al cinema. Ma il mio modello preferito non uno in particolare, ma l'insieme di caratteristiche dei miei colleghi. La disciplina della prof di italiano, la tenerezza della prof di inglese, la passione del maestro di kung fu, la confidenza del prof di matematica ...



Mi dicono che
I mestieri più difficili in assoluto sono nell’ordine il genitore, l’insegnante e lo psicologo.
Sigmund Freud

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