lunedì 18 gennaio 2016

Torna a casa, torna da te stesso.


"I hear her voice in the morning hour      
she calls me
The radio reminds me of my home far away   
And drivin' down the road
I get a feeling that I should have been home
Yesterday Yesterday
Country Roads, take me home         
To the place I belong"

"Sentii la sua voce nelle ore della mattina
Mi chiamava 
La radio mi fa venire in mente la mia casa lontana
E guidando per la strada 
Sentii che dovevo essere a casa             
Ieri ieri"

Capita, nella vita, di accorgersi di non essere più se stessi, come se ci svegliassimo da un periodo di torpore durante il quale ci siamo comportanti in modo differente da come eravamo soliti fare, e qualcosa ci avesse improvvisamente riportato alla vita, facendoci immediatamente realizzare che "quelli" non siamo noi, o almeno non la persona che vorremmo essere e che eravamo. Ci si inizia a chiedere cosa sia successo, come siamo arrivati a tanto, a snaturare la nostra vera essenza, e si vorrebbe capire come ritrovare se stessi, ripristinare lo stato delle cose, sostituendo la persona che siamo diventati, con quella che eravamo e che riteniamo migliore. Oscar Wilde, con la sua classica arguzia, disse: "Sii te stesso, tutti gli altri sono già stati occupati". Per quanto possa sembrare una battuta divertente, questa frase si avvicina tantissimo alla verità. Allora è il momento di cantare a voce alta e chiedere a se stessi chi voglio essere? chi voglio diventare? 

Prendi la tua anima accartocciata e distendila, facendo la cosa giusta. Abbandonati a ciò che senti, che non sbagli mai. Non sbagli mai.

Mi dicono che
Per essere davvero equilibrati e sereni è indispensabile che ciò che si fa sia realmente quello che si vuole e non quello che vogliono gli altri.
Lorenzo Licalzi

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