lunedì 27 luglio 2015

Giffoni Film Festival: great experience! (osservazioni a caso del caso)

Giffoni, 26 luglio 2015 start ore 10 .

Molte lattine colorate. Osservate da vicino erano semplici lattine di bevande analcoliche, osservate da lontano un logo di un evento importante. Un quadro impressionistico dal sapore di coca cola, sprite e aranciata.

Giffoni Film Festival: una manifestazione ormai da tempo consolidata, ma cosa la rende ogni anno così autentica? Le persone, la risposta giusta è le persone. 
Le ragazzine sono in festa, stanno per arrivare gli attori della fiction televisiva Braccialetti rossi e la loro ansia è incontenibile. Ma non potevano mancare, hanno colto il loro Carpe diem.

"La scelta del tema dell’edizione, anche quest’anno, batte la strada della condivisione con la propria fanbase e della creatività 2.0. Il tema è il frutto di una volontà popolare, di quei ragazzi che con Giffoni hanno l’opportunità di far sentire la propria voce. CARPE DIEM è l’urlo di migliaia di giovani che all’unisono con la direzione artistica di Giffoni Experience segnerà l’edizione numero 45
Carpe Diem è un invito, è un monito, è un concetto. È l’invito a rendere straordinaria la propria vita. A non accontentarsi, senza rimandare “a poi” quello che si può fare subito, con coraggio e con passione." 

Si legge sul sito GFF 2015. In realtà anche io ho colto il mio carpe diem, accettando l'invito di Radio BoOonzo per fare una serie di interviste agli ospiti presenti l'ultimo giorno (di cui vedrete i video nei prossimi giorni). 

Parlarvi di cosa ho visto, cosa ho sentito, chi ho conosciuto è ancora troppo presto: le sorprese vanno organizzate in un certo modo per essere gustate a pieno. Quanto mi preme raccontarvi oggi è l'essenza di questa grandiosa esperienza: le lattine.

I vincitori
Quelle magiche lattine poste l'una accanto all'altra, consentono di comprendere che il Festival non è una serie di giorni che trascorrono di momento in momento. Il Festival è fatto di persone che hanno permesso che questa organizzazione mastodontica prendesse vita e si rinnovasse anno dopo anno: proprio come quelle lattine messe l'una accanto all'altra con dedizione ed elastica organizzazione. 

Ricordatevi che ogni esperienza inizia con una lattina prima analcolica poi alcolica: ogni volta che un piede inizia a mettersi davanti all'altro si sta camminando. Bisogna solo scegliere la direzione giusta. 


Mi dicono che
「待てば海路の日和あり」
"Basta attendere perché la via del mare si calmi"


venerdì 17 luglio 2015

Dietro la maschera c'è un laboratorio teatrale




Dietro la maschera  è un laboratorio teatrale che nasce nel 2012 ad opera della compagnia teatrale Le Ombre, e la scuola d’arti sceniche l’altrArte nella persona dell’attore, autore e regista teatrale Gianni D’Amato

Il laboratorio, ormai al terzo anno, per arricchirsi e aggiungere nuovamente un tassello non solo nel campo dell'esperienza ma anche delle competenze, esplorerà le potenzialità del corpo dell’attore, ricercando la naturalezza del gesto anche in dinamiche non del tutto naturali. Si parte da considerazioni di carattere empirico:l’uomo ha in sé mille sfaccettature d’essere. Infatti la vita, l’esperienza, l’educazione, la classe sociale e tutto ciò che lo rende tale sin dalla nascita, lo plasma. Egli è frutto del mondo che ci circonda, è unico,  perché ha scelto tra le centomila possibilità, che la vita gli ha messo davanti, una strada. 

Ma quando la strada intrapresa risulta difficile e piene di buche? Quando quella strada non è illuminata e risulta oscura? quando quella strada si batte tra ciò che si è o ciò che si appare, che cosa accade? Ma sopratutto cosa c’entra tutto questo con l’attore?

"Un attore deve imparare a guardare dentro di sé, dietro la propria maschera, per arrivare a conoscere tutte le personalità da cui è partito. L’uomo è da immaginarsi come un’enorme cassettiera: in ogni cassetto c’è un capo d’abbigliamento (una personalità), crescendo –essendo egli condizionato dal proprio percorso di vita- sceglie alcuni di quei capi e li veste tutti i giorni. Con il passare degli anni, l’uomo dimentica di avere quei vestiti, anzi peggio ancora dimentica di avere quella cassettiera e vestirà per il resto dei suoi giorni sempre le stesse cose. Compito dell’uomo-attore è quello di togliere le ragnatele a quei cassetti e riaprirli tutti, in modo da conoscere quante sfaccettature ha il suo io; quanti io diversi potrebbe essere, e all’occorrenza, tirare fuori un vestito nuovo e vestirsene per colorare diversamente il suo personaggio.L’uomo-attore non è uno, ma centomila." (cit. Gianni D'Amato)


Gli allievi del laboratorio avranno l'opportunità di condurre una vera e propria indagine su quelle che sono le centomila personalità dell’essere umano, una sorta di viaggio avventuroso nella propria vita, avendo come strumenti gli studi di mimica e consapevolezza corporea. Essi studieranno  Il fu Mattia Pascal, con messa in scena finale di una performance e avranno le indicazioni necessarie per la scoperta di se stessi e dei propri possibili scenari. 
  
Sono ancora aperte le iscrizioni così da non perdere la possibilità di l'arte del teatro in una delle sue forme.


Lo stage si svolgerà dal 27 al 30 luglio 2015 dalle ore 16.00 alle 20.00

Per informazioni scrivere a info.altrarte@gmail.com o rivolgersi al numero 340-6891072.

Per essere aggiornati in tempo reale sulle novità della scuola seguire “ L’altrArte” su Facebook https://www.facebook.com/altrarteofficial
L'altrarte

domenica 12 luglio 2015

Francesco Spiedo resuscita Bukowski


Un libro e una scoperta di un talento. Un talento semi-nuovo quello di Francesco Spiedo, ventitreenne napoletano già autore del romanzo Neoprene (SensoInverso Edizioni), ma pur sempre un talento. 

Cintura nera ed allenatore di WuXing Tongbei Quan (Wuxing Tongbeiquan), Spiedo si definisce: 

"Presumibilmente un essere umano, scrittore praticante ed autore esordiente, studente disattento, fratello geloso, amico sincero, compagno bastardo, figlio sbadato; in fin dei conti uno a cui piace divertire e divertirsi e che tra una cosa e l’altra scrive e mangia e dorme quando può".

Ormai è cresciuto Sheldon (protagonista di Neoprene) che sognava l'amore della sua vita, ora c'è Hank o Henry Charles  Bukowski, lo scrittore che oramai vive nelle pagine di quel libro pubblicato solo per pochi e in cerca di un editore.

Bukowski non è morto nasce dalla mente e dalle letture dell'autore ma a novembre partecipa alla campagna crowdfounding promossa dalla piattaforma BookAbook. I sostenitori immediatamente hanno partecipato. Per quale motivo? Volontariato? Stima e affetto? Sono tutti parenti e amici dell'autore a cui è stato chiesto "gentilmente" di contribuire alla pubblicazione delle prime copie?

Ho controllato. Parenti non ce ne sono, forse qualche amico. Ho letto i primi due capitoli disponibili gratis e a quel punto mi sono convinta: era un libro che meritava di essere letto. La mia copia digitale sul Kindle è accanto alle Metamorfosi di Kafka e la L'arte della guerra di Sun Tzu, forse per uno scherzo del destino, ma in fin dei conti guerra e metamorfosi sono le parole migliori che posso scegliere per dire qualcosa del libro*.

Questo libro è Metamorfosi (dalla parola greca μεταμόρϕωσις che deriva dal verbo μεταμορϕόω "trasformare" a sua volta composta da μετα-  "con, dopo" e da μορϕή ovvero "forma") del protagonista: da ubriacone sconosciuto ad ubriacone di successo; da uomo deluso dalla sua storia con Candy a uomo di tante altre donne; da scrittore della sozzura del mondo a scrittore sublime del mondo in tutta la sua sozzura.

Questo libro è Guerra (di cui Sun Tzu ricorda che per vincerla "Ordine e disordine dipendono dall’organizzazione; coraggio e viltà dalle circostanza; forza e debolezza dallo schieramento) del protagonista con se stesso e con il mondo che lo circonda. Una sorta di riproposta della dicotomia pirandelliana di vita e forma** in chiave moderna.

Dove è la bravura dell'autore? Nella scelta dell'argomento, che molto probabilmente gli appartiene come la pelle che ricopre il suo corpo e decisamente nella scrittura, che fa materializzare i dolori e le passioni e le avventure sessuali del protagonista.

Non vi consiglio di leggere il libro, ma di viaggiare nel libro, di perlustrare i pensieri di Bukowski e di conoscerlo forse meglio di lui stesso.



* Preferisco non definire romanzo Bukowski non è morto per un motivo: è troppo riduttivo. Il romanzo ha non solo un inizio, una parte centrale e una fine, ma ha l'obiettivo di raccontare. Spiedo non si limita a raccontare e a descrivere, quanto piuttosto fa rivivere un autore-non autore, sdoganando tutti coloro che imparano a memoria qualche citazione del vero Bukowski.

** La forma è la “parte fissa” che l’uomo è costretto dalle convenzioni sociali a “recitare” e per mezzo della quale egli s’inserisce nelle relazioni sociali che, prese nel loro insieme, appaiono come un complesso e gigantesco “gioco delle parti”. La vita invece è un fluire continuo e dinamico che la nostra coscienza, quando afferra un lembo della nostra esperienza, s’illude di fermare. L’individuo è portato, dal “vizio” del raziocinio, a fissare il fluire continuo della vita in forme stabili, quali i valori mortali, gli ideali, i concetti, gli assiomi, le convenzioni e i ruoli e tutte le altre costruzioni della mente che però si rivelano fittizi.

Valentina Spacagna

Battipaglia-Expo 2015: che le sorprese abbiano inizio!

Milano
Battipaglia













Milano è una grande città, Battipaglia un modesto comune. Milano ha strade enormi e negozi di alta moda, Battipaglia un corso di tutto rispetto e strade più o meno percorribili anche all'ora di punta. Milano ospita l'Esposizione Universale sull'alimentazione e la nutrizione, e Battipaglia?


Domenica 12 luglio -Padiglione Italia.

Saranno esposti alcuni dei prodotti come la mozzarella, la rucola ed altre verdure della quarta gamma, l’olio, il vino ed il fiaschello battipagliese, il pomodoro estinto, riscoperto di recente grazie ad un apposito progetto di recupero, - promosso dal Comune di Battipaglia in collaborazione con il locale CRA, Confagricoltura, Slow Food e l’agronomo Sergio De Vita -, coltivato su terreni confiscati alla criminalità organizzata. La giornata milanese, intitolata Battipaglia. La dieta mediterranea tra innovazione e tradizione, si svolgerà all’interno dello spazio espositivo dedicato ai Comuni italiani dal tema LA CAMPAGNA: la giornata della passeggiata e della caprese. Il progetto, promosso da questa Commissione straordinaria appositamente costituito all’interno degli uffici comunali, è stato realizzato con il sostegno determinante dei produttori locali Taurus scarl, TerraOrti Società Cooperativa, Caseificio La Fattoria, Caseificio Agrilat, Soc. Coop. Frantoio Torretta, Alma Seges Soc. Coop., Finagricola Coop. Arl, Agriturismo La Morella. 

Il programma della giornata verterà sui benefici  dei prodotti locali  riconducibili alla dieta mediterranea, in quanto il meeting   ha lo scopo di promuovere la conoscenza,  la passione  e la bontà della cucina mediterranea alla quale contribuiscono in modo determinante le eccellenze battipagliesi. L’obiettivo è quello di far conoscere le innovazioni produttive che consentono alle aziende della Piana del Sele  di far arrivare in ogni parte del mondo i benefici dell’alimentazione mediterranea. Il dott. Lucio Cavazzoni dell’Associazione Alce nero illusterà le proprietà della dieta mediterranea e del fiaschello battipagliese, nonché della rinomata mozzarella di Battipaglia.

Dopo il Convegno Degustativo e i tre interventi (1.Conversazione sul tema “Battipaglia. La dieta mediterranea tra innovazione e tradizione” a cura del dott. Lucio Cavazzoni; 2. Presentazione del fiaschello Battipagliese riscoperto nell’anno di Expo; 3. Guida pratica agli abbinamenti di sapori mediterranei – Degustazioni lungo le  rive del Tusciano) si potrà visitare la mostra con opere di disegno, pittura, scultura e fotografia sul tema del cibo di  alcuni artisti come Simone Zibbo, Carmine Sica, Federica Iannone, Fabrizio Viola, Antonio Sinagria e Alberto Tafuri. Ci sarà uno showcooking, aperto a tutti, realizzato con la collaborazione dell’Istituto professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione IPSAR di Battipaglia che preparerà, in loco, piatti tipici con prodotti locali. 


Ma chi non potrà andare a Milano, non si disperi. Nel prossimo mese di ottobre, l’evento sarà replicato a Battipaglia (Sa), nell'intento di traghettare i temi ed i valori di Expo all’interno del territorio comunale. 

Per chi sarà a Milano durante l'incontro Battipaglia-Milano 1-0 potrà degustare

Auditorium Palazzo Italia
Margherita
(Pizzutello -  Finagricola,
Mozzarella di Bufala – Agrilat, Rucola – Taurus)
Acqua e sale
(Pane biscottato, Fiaschello di Battipaglia, Mozzarella – La Fattoria, Olio – La Torretta)
Caprese
(Datterino – Terraorti, Mozzarella – La Fattoria)

Shoowcooking  Padiglione Quatar
Mezze penne al crudo di caprese
(Datterini – Finagricola, Mozzarella di bufala – Agrilat, Basilico – Almaseges, Olio - La Torretta, Formaggio di bufala – La Fattoria)
Ciambotta  Battipagliese
(Peperoni, melanzane- Almaseges, zucchine, patate, pomodorini – Terraorti)
Spadellami 
( Misto di verdurine – Taurus, Ricotta stagionata di bufala – La fattoria)
Vini
(Ascolto, Morella bianco, Morella rosso, Morella rosato)

Mi dicono che 
L’uomo è ciò che mangia
Ludwig Feuerbach

venerdì 10 luglio 2015

II Edizione Esercitazione Balder 2015

"La Pubblica Assistenza A.S.A.D. Pegaso Onlus e l’Associazione di Promozione Sociale “Avalon” organizzano una giornata di attività ed esercitazioni di procedure di emergenza, soccorso, riduzione dei rischi e salvaguardia delle persone e del territorio stesso.


L’evento, arrivato alla sua 2° edizione, nasce in collaborazione con la Società Nazionale Salvamento - Sezione di Pontecagnano Faiano - e con il ProfAgri Salerno, e avrà luogo il prossimo 19 luglio a Pontecagnano Faiano - Piazzale Centola -, dalle ore 7 alle ore 13.30.
Saranno presenti oltre 20 associazioni di Protezione Civile e pubblica assistenza, attive sull’intero territorio campano.  La giornata sarà articolata in diversi momenti, tutti finalizzati a sensibilizzare la cittadinanza alla conoscenza delle pratiche di salvaguardia e soccorso - fondamentali per la formazione personale - e della figura stessa del volontario, presente in casi sia di scarsa che di grave emergenza; a incoraggiare le associazioni del territorio e gli enti ad una collaborazione costruttiva per migliorare la vivibilità e la sicurezza generale dei luoghi pubblici.

In questo contesto si inserisce il convegno “Sicurezza e salvaguardia”, durante il quale interverranno Antonio Sguazzo, Presidente A.S.A.D. Pegaso Onlus; dottor Mario Vivone, Assessore del Comune di Pontecagnano Faiano; dottor Berardino Iuorio, Segretario regionale scuola Protezione Civile; Ernesto Maffia, direttore della società nazionale salvamento; dottor Alessandro Turchi, Preside ProfAgri Salerno. 

Pontecagnano Faiano (SA) – 10 Luglio 2015"

Momenti di riflessione sulle procedure di emergenza e di soccorso permettono alla cittadinanza di informare sulla salvaguardia di se stessi e del proprio territorio, per questo si è sentita l'esigenza di inserire in questo contesto il Convegno, in cui i vari interventi si sono occupati di chiarire non solo l'importanza di questo "sapere" ma anche i modi migliore per prestare soccorso.

Vivere sapendo come e cosa fare è sempre un'occasione di crescita, di civiltà e di miglioramento della vita di ognuno.


Mi dicono che 
"Scopo della civiltà, non è il progresso della scienza e delle macchine, ma dell'uomo".
Alexis Carrel, L'uomo, questo sconosciuto, 1935
 





lunedì 6 luglio 2015

Salerno in fantasy 2015

 Salerno dal 3 al 5 luglio è stata invasa dalla fantasia. L'atmosfera era rarefatta, il caldo afoso non ha impedito a tutta la città di partecipare a questo evento. In concomitanza con i giorni della Notte bianca, Salerno ha vissuto momenti di aggregazione dallo sfondo fantasy.

Fantasia non è Fantasy.
Il fantasy è un genere letterario piuttosto recente, ma è imparentato con generi molto antichi come l’epica, il mito, la leggenda e la fiaba. Spesso gli scrittori di fantasy rielaborano miti e leggende del passato per creare nuove trame. Infatti l’epica, il mito, la leggenda, la fiaba e il fantasy hanno tutti un elemento in comune: sono il frutto del fantasticare.

I racconti fantasy, in altri termini,  sono storie che narrano vicende spesso complicate, ambientate in universi dove predominano il mistero, il magico e il soprannaturale. La scuola di Hogwarts, dove Harry Potter studia magia, oppure La Terra di Mezzo, dove vivono gli hobbit, sono tutti mondi paralleli al nostro, che non si possono raggiungere compiendo un viaggio nello spazio reale. Per arrivarci occorre, infatti, un intervento magico, un incantesimo.

 In base all’ambientazione, le storie fantasy possono suddividersi in tre categorie:

1) Personaggi straordinari agiscono in un universo fantastico. Leggendo alcuni romanzi fantasy possiamo ritrovarci in mondi paralleli e chiusi, in universi con geografie, abitanti, regole, morali e lingue diverse da quelle del mondo reale. Naturalmente occorre che questo mondo sia organizzato in modo logico e coerente, altrimenti il racconto sembrerebbe un ammasso di fantasticherie inutili. Il lettore, trasportato nel “nuovo mondo”, scopre man mano tutti i meccanismi che lo governano. Anche il luogo più strano e misterioso diventa quindi un posto familiare. Ecco perché gli autori di fantasy scrivono spesso tanti episodi ambientati nello stesso mondo e con gli stessi personaggi, dando origine a interminabili cicli e saghe.



2) Elementi straordinari intervengono in un contesto reale. In altri racconti un mondo, che è sicuramente il nostro e che ci sembra del tutto familiare, è stravolto da qualcosa che non si può spiegare con la logica, la razionalità. Un elemento fantastico, straordinario si introduce in un ambiente del tutto normale e realistico. Da questa intrusione deriva spesso una minaccia, un pericolo.

3) Personaggi reali esplorano mondi paralleli. Alcune storie fantasy prevedono che personaggi appartenenti al mondo reale si ritrovino in un universo straordinario vivendo esperienze incredibili, come i fratelli che finiscono a Narnia. In genere il passaggio dal mondo della realtà a quello dell’immaginazione è segnato da una soglia, da un’apertura. Il protagonista la attraversa quasi per caso, ritrovandosi in un luogo nel quale regole e leggi sono completamente diverse da quelle a cui è abituato.

In genere l’obiettivo degli autori di fantasy è divertire e sorprendere i lettori. Spesso però, descrivendo mondi paralleli, gli scrittori intendono parlare indirettamente di se stessi. Allontanare lo sguardo dalla  realtà e inventarne una nuova permette di osservarsi con maggiore obiettività e distacco. Anche l’uso della magia serve a far riflettere il lettore. Sebbene la magia sembri una pratica facile e immediata per superare qualsiasi difficoltà, i maghi più saggi vi ricorrono solo in casi estremi. Sanno bene, infatti, che possedere un simile potere, senza usare il buon senso dei saggi, potrebbe portare alla catastrofe. Il fantasy ci fa quindi anche capire che persone potenti o malvagie possono essere combattute e spesso inaspettatamente battute da piccoli esseri, all’apparenza insignificanti, come gli hobbit, gli elfi o i bambini.

Noi di Mi dicono che eravamo lì insieme all'Associazione Avalon e grazie all'incontro fortuito con Radio BoOonzo abbiamo pensato di farvi conoscere i partecipanti in modo originale e divertente ... ma bisogna attendere un po'. 


Come farci perdonare per un'attesa? Facciamo qualche nome: l'agente letterario e promotrice editoriale Francesca Costantino , gli scrittori Francesca Pace e Valerio la Martire, l'illustratrice Livia De Simone e tanti altri. Non perdete i prossimi post!

Mi dicono che

"L’uomo è nato per creare. La vocazione umana è quella di immaginare, inventare, osare nuove imprese".
Michael Novak

La leggenda dell'arcobaleno

Un giorno, padre Sole apparve al giovane Atsosi Bagani e gli disse che avrebbe dovuto cercare una moglie in un territorio lontano e sposare la primogenita delle sorelle, chiamate Quelle-che-il-sole-non-illumina, che vivevano in un pueblo scuro e buio. Gli spiegò che erano così belle che gli uccelli, invidiosi, le avevano imprigionate e che solo lui avrebbe potuto salvarle. Gli disse che avrebbe realizzato un ponte formato da tante strisce colorate, in modo che egli, trasformato in farfalla, potesse raggiungerle e portarle via.


Atsosi, trasformato in farfalla variopinta, attraversò il ponte confondendosi con i suoi colori; arrivò nella loro casa e apparve alle sorelle, che tessevano un magnifico tappeto dai colori dell’arcobaleno. Le ragazze cercarono di prendere la farfalla, ma il Sole, che vegliava, le ridiede il suo aspetto reale.
Il giovane si presentò alle ragazze e annunciò loro che avrebbe sposato la più grande e avrebbero convissuto tutti insieme nella sua casa piena di luce. Gli uccelli si lanciarono su di loro per beccarli, ma il Sole li trasformò in farfalle e li condusse fino alla capanna di Atsosi. Qui fu celebrato il matrimonio. Atsosi si dedicava alla caccia; le due sorelle tessevano tappeti, ma avevano nostalgia della loro casa buia. Il Sole volle aiutarle: diede a ciascuna due chicci di grandine per difendersi e le trasformò in farfalle.

Appena gli uccelli si avvicinarono, scagliarono i quattro chicchi di grandine, che trasformarono progressivamente l'atmosfera in un temporale; dapprima nubi nere, poi pioggia scrosciante; ancora una grandinata e, infine, lampi e tuoni.
Giunte in salvo nella loro casa, aspettarono la fine del temporale; poi risalirono sul ponte dai mille colori e raggiunsero nuovamente Atsosi
Nonostante vivessero bene nella luminosa casa di Atsosi, periodicamente venivano prese dalla nostalgia e il Sole, ogni volta, ricreava il ponte colorato perché potessero raggiungere la loro casa buia e, successivamente, ritornare alla casa del sole.
Da allora, quando scoppia un temporale, esso è sempre seguito dall'arcobaleno.


Mi dicono che:
Chi desidera vedere l'arcobaleno, deve imparare ad amare la pioggia.
Paulo Coelho, Aleph, 2010