mercoledì 31 dicembre 2014

Il Presepe della Salvezza: un evento da non perdere

L'atmosfera delle Feste ha il sapore di cannella e il profumo di arancia. Vivere le Feste circondati dal calore dei propri cari è il desiderio di ciascuno, ma tutto sommato nel tedio delle vacanze che cosa fare? Che cosa fare quando ci si annoia di stare distesi sul divano girando i pollici l'uno sull'altro?

Giocare a tombola? No non è il caso, la nonna sorda può davvero snervare quando si ripete lo stesso numero quattro-cinque volte consecutive.
Giochiamo ad altri giochi da tavola, giusto per stare insieme? No sempre le solite cose, sempre il solito rito delle feste che non si rinnova mai, ma cosa fare e sopratutto dove andare?


Il nostro blog può suggerirvi la soluzione adatta: partecipare all'evento Presepe della salvezza!

L'evento Presepe della salvezza, tenutosi già il 26 e il 27 dicembre 2014, prevede  lo spettacolo di eventi biblici della Genesi fino alla Nascita di Gesù, allietato non solo da dialoghi recitati ma anche da suggestioni musicali. Un musical? No, ma un momento di aggregazione in cui lo spettatore ha la possibilità di immedesimarsi davvero nei personaggi. Tutto inizia per caso due anni fa: dei parrocchiani della Chiesa Maria SS. del Rosario di Pompei di Mariconda (Salerno) si sono impegnati a realizzare lo spettacolo ottenendo un notevole successo, ma quest'anno con il sostegno del parroco Don Angelo Barra, hanno deciso di rimettersi in gioco  invitando tutti, turisti e non, accorsi a Salerno per vedere le Luci d'artista. Infatti una delle novità del nuovo spettacolo è che lo spettatore ha il potere di far parte della scena, percorrendola. In altri termini attraversando tutta Villa Bracciante (Mariconda, Salerno) con piccole soste, chi è presente allo spettacolo è coinvolto emotivamente dalla rappresentazione. Vedere Mosè che ha ricevuto le Leggi o la Vergine Maria che accoglie tra le sue braccia il piccolo Gesù, è un fatto decisamente straordinario.
Scena della Nascita di Gesù


Area Expo
L'area circostante alla Villa Bracciante prevede tre aree diverse: un'area expo, in cui artigiane campane e non, esibiscono le loro creazioni tutte fatte a mano; un'area food in cui si può degustare con pochi euro delle specialità natalizie e non; un'area fantasy in cui i bambini possono conoscere i folletti di Babbo Natale, ascoltare fiabe e giocare tutti insieme.


Area fantasy
Ma raccontarvi le sorprese  non avrebbe senso, ma forse ciò che possiamo dirvi è che le altre due date in cui ci sarà l'evento sono il 5 e il 6 gennaio 2015. Lo spettacolo non ha alcun costo ma è possibile fare un'offerta a partire da un euro; è gradito prenotarsi al 320/88.34.48 o scrivere una mail al presepedellasalvezza@gmail.com, visto che la Villa può ospitare al massimo 100 persone alla volta. 

Noi di Mi dicono che ci saremo e voi? Ci incontriamo lì?


Mi dicono che ...
Natale. Guardo il presepe scolpito
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure in legno ed ecco i vecchi
del villaggio e la stalla che risplende
e l'asinello di colore azzurro.
S. Quasimodo

venerdì 5 dicembre 2014

Delidea Bio Cosmetics: Approvato!

Come tutti voi sapete questo blog (insieme a tanti altri) recensisce prodotti ecobio che siano realmente tali. E la ricerca a volte diventa seriamente difficile.
Crema gel viso Purificante e Maschera viso Purificante
Ma un bel giorno all'Oviesse .... si trova un prodotto inaspettato, ben formulato chimicamente e a basso costo. 
Si tratta della linea Delidea Bio Cosmetic, Mela e Bambù


Che cosa promette?
Informazioni della scatola

Dalla scatola della Crema Gel Viso così come dal sito si legge: 
"Una crema fresca e di rapido assorbimento, ideale per le pelli impure grazie all'azione dell'estratto di mela e bambù combinati all'acqua micellare di limone. Ingredienti biologici efficaci per ritrovare il naturale equilibrio della pelle"

Questa promessa è più che mantenuta, visto che effettivamente la crema e non il gel si assorbe molto facilmente e permette di poter applicare quasi immediatamente un fondotinta minerale (molto più idoneo di un fondotinta liquido e siliconico per una pelle mista e impura). Il nome Crema Gel Viso mette un po' confusione: una crema prevede una parte acquosa (di solito gelificata) emulsionata con una parte grassa, invece un gel è costituito da acqua, gelificante e conservante, può essere arricchito da estratti ma non ha una parte grassa. 

Inci: 
Aqua (solvente) Helianthus annus seed oil* (vegetale/ emolliente)Glycerin (denaturante/umettante/ solvente)Cocos nucifera oil* (vegetale/emoliente)Dodecane (emolliente) , Hydroxystearyl alcohol (emulsionante/tensioattivo), Citrus limon fruit water* (solvente), Theobroma cacao seed butter* (vegetale/emoliente), Pyrus malus fruit water (solvente), Phyllostachis bambusoides leaf extract*, Hydroxystearyl glucoside (emulsionante tensioattivo), Cetearyl alcohol (emolliente / emulsionante / stabilizzante emulsioni / opacizzante / viscosizzante), Sclerotium gum (stabilizzante delle emulsioni / condizionante cutaneo / additivo reologico), Xanthan gum (legante / stabilizzante emulsioni / viscosizzante), Beta-sitosterol (stabilizzante emulsioni), Squalene (emolliente), Tocopherol (antiossidante), Benzyl alcohol (conservante / solvente), Dehydroacetic acid (conservante), Parfum°. 


* Ingredienti biologici
° da oli essenziali naturali

Questa crema leggera (gel come dicitura non si addice minimamente alla sua formula) usata, secondo le indicazioni, di mattina e sera  nutre molto bene la pelle, ma se avete molti punti neri forse è il caso di usare una crema ancora più leggera. Di sicuro per quanto riguarda la composizione è perfetta sopratutto d'inverno perché lascia la pelle idratata a lungo, rendendola distesa ed elastica, ed è preferibile usarla come crema base prima dell'applicazione del fondotinta naturale. Purtroppo l'effetto purificante è ancora nascosto: non può aiuta il restringimento dei pori e non regola il sebo prodotto dalla pelle. La profumazione è gradevole e non permane molto a lungo dopo l'applicazione.Il costo è di 5,95 euro ed è reperibile oltre all'Oviesse anche Acqua & Sapone. In altri termini si mostra per quel che è: economica, ecobio e idratante per la pelle mista e grassa difficile da trattare in genere.


Mi dicono che...ù
"La natura usa il meno possibile di tutto"
- Legge di Keplero sull'ecologia-










sabato 22 novembre 2014

Idee regalo per Natale: Creazioni Bian

 Manca poco a Natale e la corsa ai regali si fa sempre più incalzante. Come aiutarvi? Vi suggeriamo qualche idea.
 La prima idea è quella proposta da Creazioni Bian di Antonella che ha risposto alle nostre domande.


1) Che cosa è Creazione Bian?

"Creazioni Bian è l'acronimo che sta ad indicare il mio nome Bisceglia Antonella. Nasce dall'idea di voler creare uno spazio dove mostrare ciò che produco dalle mie mani"

2) Dal marmo alle sue polveri ... perché la scelta di questi materiali per la realizzazione delle tue opere? Come nasce l'idea di Creazioni Bian? 

"Tutto è nato davvero un po' per caso. Da un barattolo di gesso inutilizzato e un posacenere con una rosa incisa alla base è nato il mio primo gessetto. Ricordo che il risultato non fu soddisfacente anzi molto deludente:infatti si scheggiò durante l'estrazione, era opaco, ruvido e grigio. Il solo fatto però che qualcosa fosse pur uscito mi diede la spinta a continuare. Desideravo ottenere un risultato migliore e volevo arrivare ad un bianco candido. In commercio c'erano polveri di vario genere pronte per l'uso proprio per fare questo tipo di lavoro e ne comprai qualcuna. il risultato fu nettamente migliore ma ancora non era il risultato che volevo raggiungere (ahimè, amo la cura per i particolari e tento sempre di essere perfetta). Per questo motivo ho tentato di creare la miscela, utilizzando del marmo reso molto fine come una polverina e ho sperimentato più e più volte per trovare le  giuste proporzioni con i vari componenti. Alla fine il mio impegno e la mia tenacia furono ricompensati: ottenni un impasto fluido, lucido che ben facesse sperare ad un esito positivo della colata. In seguito ho personalizzato il composto con l'aggiunta delle essenze che non macchiassero il biancore dei gessetti.

3) Oltre ai gessetti, potremmo vedere altre novità per Natale?

Certo che si! Ho realizzato per l'avvento del Natale alcuni 'chiudipacchi' profumati, da poter applicare su ogni confezione regalo così da poterlo personalizzare. Inoltre ho creato delle decorazioni da poter appendere sull'albero.


4) Che cosa ti spinge a creare?

Ho sempre creato sin da bambina e credo che sia una mia predisposizione naturale. Da ragazzina ad esempio imparai da una mia cara amica a creare dei fiori con dei comuni collant. Mi specializzai così tanto che vennero utilizzati per l'allestimento delle vetrine di alcune attività commerciali del mio quartiere. Imparai a fare la pasta di sale e a modellare soggetti di vario genere, fino a quando alle superiori mi trattenevo a scuola quasi ogni pomeriggio per seguire un corso di ceramica dove imparai davvero tanto. Ciò che mi spinge è la necessità, o meglio il mio bisogno da dover continuamente appagare perché quando creo mi sento appagata e riesco ad esprimere quanto ho pensato. Ovviamente se realizzo così come ho pensato un oggetto, distruggo e ricomincio da capo. Insomma tra me e il creare c'è un vero e proprio rapporto di odi et amo.

5) Le forme che dai alle tue creazioni da dove nascono?

Uso degli stampi che sono in vendita in diversi negozi di hobbystica. Vengono generalmente utilizzati per colate in resina o gesso. Il mio desiderio in realtà sarebbe quello di realizzare io stessa le mie forme come ho fatto con la miscela. Sto lavorando puntando a questo scopo, precisamente alla realizzazione di modelli in argilla per poterne ricavare i calchi, così che darei vita alla mia linea, ad una mia collezione.

6) Mi dicono che ...
"Fai delle tue Idee una Realtà Concreta"
Antonella Bisceglia




Mi dicono che
L'immaginazione è la qualità più tipicamente umana, quella che consente di creare, inventare, capire. È la qualità che consente all'uomo di trovare un margine di libertà, di sfuggire, in parte, alla sua condizione di marionetta mossa dai fili genetici e ambientali.
Piero Angela, Da zero a tre anni, 1975

















venerdì 14 novembre 2014

Rondò è nell'Aldiqua

Dopo la presentazione del romanzo di Cosimo Raviello, Aldiqua, tenutasi presso palazzo Sant'Agostino il 7 novembre 2014, interroghiamo l'autore:

1) Il protagonista del nuovo romanzo è Grim, la morte divenuta mortale. Quanto è diverso o quanto assomiglia a Tobia, protagonista del tuo primo romanzo?

Sono personaggi abbastanza diversi, che appartengono a due ambientazioni completamente diverse, eppure hanno più di una cosa in comune. Per esempio in Grim traspare il concetto di inettitudine sveviana già vista nel personaggio di Tobia.


2) La cornice narrativa della morte che per colpa di un ritardo è diventata mortale, permette di considerarla "una di noi" nel momento in cui affronta le nostre stesse difficoltà. E' giusta questa analisi?

Certo, è una delle cose che volevo trasmettere al lettore.


3) Come è avvenuta la scrittura del secondo romanzo dopo la scrittura del primo romanzo?

Come ben sai il primo libro era privo di una trama vera e propria. Essa faceva solo da contorno e serviva ad “alleggerire” con l'ironia i temi esistenziali trattati. Nel secondo libro invece, oltre mandare un messaggio e far ridere, volevo creare una storia che potesse coinvolgere il lettore e che avesse uno o più finali a sorpresa. Spero di esserci riuscito.

4) Tobia e Grim sono due personaggi che leggono. Quanto ti rappresentano?

Grim non ama leggere. A differenza di Tobia lo fa solo quando è costretto. Sicuramente mi rispecchio più nel secondo. Non si può pretendere di scrivere se non si legge.

5) La morte si innamora di una ragazza di colore: Artemisia, unica presenza femminile del romanzo. A quale tipo di donna ti sei ispirato?
A nessuna in particolare. Le persone che Grim incontra ad Acquamelma sono modelli (quasi sempre negativi) della nostra società. Ogni personaggio quindi rappresenta una categoria di individui, non una persona specifica.

6) Hai ironizzato sul tema della morte, ma tu hai paura della morte?


Un po' sì, ma avendola resa protagonista del mio libro, spero abbia per me un occhio di riguardo e passi a prendermi il più tardi possibile.

7) La domanda che percorre in tutto il libro è "quale è il mistero della vita?" e quale mistero ha per te la vita?

Lo stesso che trova Grim verso la fine del romanzo e che, per non rovinare la sorpresa a chi ha intenzione di leggere il romanzo, ometto di dire qui.

8) Hai sperimentato un nuovo tipo di scrittura, quella ironica, quanto è cambiato il tuo stile rispetto al primo libro?

Beh, molto. Principalmente perché il precedente libro era scritto in prima persona, questo in terza.

9) Acquamelma è il paese in cui la morte diventa umana e viva. Che cosa rappresenta in realtà?
Acquamelma rappresenta un intero Paese, con i le sue debolezze e le sue contraddizioni. È come se tutta la nostra nazione fosse concentrata in questa fangosa città.


10) Quali sono i tuoi modelli letterari?

Come lettore ne ho molti, come scrittore invece sono abbastanza selettivo e cambio modello in base a ciò che sto scrivendo. Per Aldiqua mi sono ispirato molto a Terry Pratchett, Neil Gaiman e Douglas Adams.



Mi dicono che...
La letteratura nasce sempre da un attrito, da un contatto elettrico tra la lingua e qualcosa che comunque sfugge al nostro controllo, si tratti della società circostante o dei fantasmi della propria interiorità.
Gabriele La Porta, Meno letteratura, per favore!, 2010


mercoledì 12 novembre 2014

Gridare per farsi ascoltare

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
 
“Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”

“Gridano perché perdono la calma” disse uno di loro.

“Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore.

“Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo.

E il maestro tornò a domandare: “allora non è possibile parlargli a voce bassa?”

Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.

Allora egli esclamò:

“Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto.
Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare.
Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro.
D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente.
E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola.
A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano solamente sussurrano. 
E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono.

E questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”

Infine il pensatore concluse dicendo:
“Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.”

Gandhi

martedì 11 novembre 2014

C’era una volta la “new economy”

Il world wide web, internet e l’utilizzo diffuso delle nuove tecnologie negli Usa alla fine degli anni novanta, aveva convinto e illuso un manipolo di analisti di mercato e imprenditori che il web era “la nuova corsa dell’oro”: l’idea di new economy era la creazione di un nuovo mercato basato sulla rete globale, prevedendo che le aziende dovessero “posizionarsi” su internet. Questo fenomeno provocò la prima "bolla speculativa" del nuovo millennio, causata da un crescente mercato di expertise arruolata dalla alta finanza per assistere le aziende create dal nulla che sarebbero state rivendute in borsa per cifre astronomiche.

L’esplosione della bolla e il rallentamento dell’economia americana convinse tutti che internet è un efficace strumento di comunicazione che riduce i costi di trasferimento delle informazioni. Oggi qualunque utente di un paese avanzato, ad esempio, può reputare internet uno strumento democratico, limitando le critiche a questioni di tipo tecnico o economiche: con questa affermazione si può mistificare quanto di più oscuro si cela dietro l’apparente utilizzo di strumento falsamente innocuo.  Nessun profano mette in dubbio la potenza e la velocità con cui si possono reperire informazioni attraverso internet, l’immediatezza nelle comunicazioni e l’innovazione verso un uso multitasking grazie alla combinazione di variegati dispositivi, ma il problema non percepito è come viene gestito e riutilizzato questo magma di informazioni: in realtà foggiando le categorie politiche do inclusione e competizione/opposizione di Robert Dahl con l’inclusività degli utenti di internet e i loro diritti civili si scoprirà che paesi avanzati come gli Stati Uniti, pur assorbendo un elevatissimo numero di utenti, quest’ultimi devono scontrarsi con un’amara realtà in cui le “regole del gioco” sono decise  in alto: dopo l’11 settembre 2001 la presidenza di Bush ha autorizzato il "personale competente" di intercettare enormi flussi di informazioni, in particolare da e verso l’estero. Un esempio di questo tipo di operazione è la controversia legale Hepting vs AT&T, che avrebbe catturato una grande quantità di dati presso il gateway (dispositivo di rete che veicola il traffico di informazioni a livello locale) di San Francisco, alle porte della Silicon Valley.
La logica americana di controllo delle informazioni è in realtà basata su scelte logistiche adottate dalle amministrazioni precedenti, in particolare il FISA (Foreign Intelligence Security Act) del 1978, come è stato rivelato da New Scientist. Il FISA autorizzava l’acquisizione di dispositivi per la cattura di informazioni di 60 paesi tra l’Europa e l’Asia mentre oggi, non contando le leggi e i provvedimenti per la lotta alla pedopornografia o alla tutela del copyright delle industrie musicali e cinematografiche, la fuoriuscita di segreti di stato come quelli emersi grazie alle recenti dichiarazioni di Snowden hanno lasciato emergere un quadro globale in cui l’NSA (National Security Agency) domina il cyberspazio controllando telefonate o dati di internet godendo dell’appoggio di agenzie di sicurezza amiche, soprattutto quella britannica, e adottando con Londra gli esagerati flussi di comunicazioni del vecchio continente. Lo scandalo internazionale a nulla è servito nell’arrestare “il grande sacco” di Zio Sam infatti, secondo le recenti dichiarazioni di Julian Assange, quei volponi dell’Agenzia di Sicurezza hanno stretto delle partnership con il network più frequentato del momento e il motore di ricerca più famoso al mondo, due belle aziende vicine di casa situate nella Silicon Valley (precisamente nei pressi di Mountain View), riuscendo a mettere le mani sulle loro ricche e forbite informazioni estratte senza alcuna fatica, anzi con la stessa autorizzazione dell’utente.
L’era della new economy sembra ormai acqua passata sotto il Golden Gate: dall’utopia degli analisti di mercato siamo passati ai “creativi mercenari”, gente come Zuckerberg, Larry Page o Vincent Cerf e Bob Kahn (questi ultimi due signori sono gli inventori della rete!) che hanno rinunciato già da tempo agli ideali di gioventù barattandoli con miliardi di dollari, quotazioni in borsa e riconoscimenti. Infatti Vincent Cerf e Bob Kahn sono gli inventori di qualcosa di straordinario, dei veri visionari, profeti di un sistema libero e anarchico che in realtà è esistito solo nelle loro idee, perché limitato alla sua strumentalità.
Il genere umano è riuscito a riprodurre parallelamente un sistema pseudo democratico che in realtà somiglia molto a quella democrazia degenerata di Aristotele, confinante con l’idea di poliarchia elaborata Robert Dahl: internet come mezzo assume lo status di luogo di scambio delle informazioni e delle idee ma è  regolato tecnicamente da chi possiede l’expertise, la conoscenza e gli strumenti, per cui la poliarchia può scadere in realtà in oligarchie o peggio, in egemonie (à la Gramsci).  Assange quando dice che “ogni organizzazione poggia su una montagna di segreti”, suggerisce che solo per casi limite (come la Cina) internet è un’egemonia mentre gli Stati Uniti non sono né una poliarchia né un’oligarchia. Internet è solo politeia buia, regolata da scelte ignote e retta da un popolo consenziente.


Mi dicono che
"La new economy è una cosa molto seria nei suoi effetti. Mai nella storia del capitalismo si era assistito a uno spostamento a uno spostamento così rapido e colossale e spesso arrischiato di mezzi finanziari"
Giorgio Bocca

domenica 9 novembre 2014

Cosimo Rondò è Aldiqua!

Venerdì 7 novembre 2014 presso l'Aula Consiliare di Palazzo Sant'Agostino (Salerno) c'è stata la presentazione del nuovo romanzo di Cosimo Raviello, Aldiqua. Sono intervenuti l'autore Cosimo Raviello, la dottoressa Luciana Libero, Presidentessa del Forum delle Culture e Valentina Spacagna, nostra rappresentante.




Ma che cosa è successo?




La presentazione del libro è stata curata nei minimi particolari dall'Associazione Avalon, incarnata nella figura del presidente Michele D'Elia e dei referenti Daniele De Chiara e Nicola Bonadies, che hanno invitato i relatori e hanno previsto la lettura dei passi con sotto fondo musicale. L'atmosfera sembrava rarefatta: l'emozione dell'autore è palpabile. Dopo il suo primo libro il Folle viaggio di Tobia (recensito già da noi nel post Il Folle viaggio di Cosimo Raviello) Cosimo scrive un nuovo romanzo, una nuova avventura.Gli interventi sono stati chiari e ben dosati: la presidentessa del Forum delle Culture, Luciana Libero, ha chiarito l'importanza della cultura nel salernitano e come essa sia movimentata da autori emergenti come Cosimo Raviello. Il moderatore Vittorio Cicalese, introducendo i relatori con estrema competenza, ha dato la parola alla dottoressa Vittoria Guaccio (esponente territoriale dell'associazione A.I.B., Associazione Italiana Bibliotecari) e alla laureanda Roberta Capo, che hanno letto alcuni stralci del romanzo accompagnate dalle note suonate dal maestro Antonio Pappacoda. 




Ma la cultura è dovunque e dappertutto: l'associazione Avalon ha fuso la fotografia e la letteratura. Infatti è intervenuto il fotografo Federico Fasulo che con i suoi scatti ha cercato di dare un'immagine all'ambientazione di Aldiqua.


Per quanto riguarda noi, rappresentati da Valentina Spacagna, che ha commentato il libro ed ha rivolto domande all'autore (che saranno oggetto di un nuovo post), siamo stati ben lieti di partecipare ad una presentazione curata nei minimi particolari dall'Associazione AVALON, i cui contatti sono: tel. 345 261 2207; mail avalon.sa.info@gmail.com

Tutte le foto presenti nel post sono state scattate dallo staff dell'Associazione Avalon.


Mi dicono che 
"La letteratura non è altro che un sogno guidato".
Jorge Luis Borges, Il manoscritto di Brodie, 1970

mercoledì 5 novembre 2014

Aldiqua ... aldilà?



Nella persona del Presidente, Michele D’Elia,
è lieta di invitare la S.V. alla presentazione del libro

“ALDIQUA”

un’iniziativa editoriale della 0111 Edizioni

Interverranno
Il Dott. Cosimo Raviello – Scrittore ed autore del libro “Aldiqua”
La Dott.ssa Luciana Libero – Presidentessa del Forum delle Culture di Salerno
La Dott.ssa Valentina Spacagna – Critica e blogger letteraria di Mi dicono che

Venerdì 7 novembre 2014, ore 17.00
Aula Consiliare – Palazzo Sant’Agostino

Salerno



Noi ci saremo ... voi?


Mi dicono che 

"La letteratura non permette di camminare, ma permette di respirare"
Roland Barthes

martedì 30 settembre 2014

Il gioco del Facciamo Finta

"Facciamo finta che sia vero quello che vi dico
ma è giusto essere per forza governati
siamo nelle mani del peggior stile di vita
nelle mani di insensati governanti
che si danno il turno
mentre navighiamo senza più comando"

Canta Celentano nell'album Facciamo finta che sia vero del 2011.


Cantare o solo accennare ad un motivetto con tali parole non è molto rassicurante. Ma perché non facciamo finta per un solo momento della nostra giornata di essere felici?

Domani svegliamoci un po' prima del solito, poggiamo entrambi i piedi per terra in modo da sentire il freddo del pavimento gelato. Il freddo ci farà tremare e immediatamente programmiamo il nostro corpo 
a reagire con un sorriso. 

Dirigiamoci nella doccia e laviamoci con cura, così da eliminare dal proprio corpo ogni tipo di preoccupazione e dopo esserci asciugati iniziamo a guardarci allo specchio.Facciamo finta di ritornare bambini ed iniziamo a giocare davanti allo specchio: smorfie e boccacce non dovranno mancare perché oggi vivendo la giornata del Facciamo Finta. 

Dopo averci preso un po' in giro, è il caso di ritornare alla nostra realtà senza perdere lo spirito del gioco. Facciamo finta di andare a lavoro con l'animo di chi sa stupirsi. Iniziamo salutando chiunque incontriamo per la strada con un "buongiorno" non sussurrato né masticato, ma chiaro e distinto. Iniziamo a fare finta che le brutture che ci circondano non ci sono e cerchiamo piuttosto di gioire delle piccole cose. Cerchiamo di immaginarci mentre siamo in autobus, in metro o in treno, lì dove vorremmo essere e cominciamo a fantasticare per il tempo del viaggio.
Bene siamo arrivati a destinazione ed ora iniziamo a lavorare (chi lavora), iniziamo a cercare un lavoro o iniziamo a pensare un lavoro adatto a noi.

Ma una giornata così chi la sopporterebbe?

Piuttosto cerchiamo di applicare la legge della spazzatura di David J. Pollay. Secondo Pollay è necessario:

1) non accettare di essere il cestino della spazzatura degli altri;
2) scegliere di non usare gli altri come cestino della propria spazzatura;
3) smettere di rinvangare il passato e di temere il futuro;
4) evitare di farsi sopraffare dall'ira o dalla mancanza di tatto altrui;
5) focalizzarsi su ciò che si può controllare e smettere di sprecare energie su cui non si ha alcuna influenza;
6) contrastare la prepotenza e il fenomeno del bullismo;
7) migliorare le relazioni identificando chiaramente i meccanismi di "scarico" dello stress adottato;
8) ritrovare l'equilibrio dopo una malattia o una perdita;
9) aumentare la produttività, il rispetto e la cooperazione, creando una zona di "divieto di scarico" nel lavoro e a casa;
10) affrontare con coraggio la vita di tutti i giorni e gioire di ciò che si presenta spontaneamente.


Cerchiamo dunque di fare correttamente la raccolta differenziata almeno dentro di noi, per poi fare finta di essere felici c'è tutta la vita davanti.


Mi dicono che
"Il Mondo intero e tutte le creature saranno davvero per te un libro aperto e una Bibbia vivente in cui potrai studiare la scienza di Dio, senza aver ricevuto precedentemente alcuna istruzione  e da cui potrai imparare quale è la sua volontà." 
Sebatian Frank












mercoledì 27 agosto 2014

Londra = la nuova America del XXI secolo

Viaggiare è sempre una bella esperienza: si conoscono nuovi posti, si incontra una nuova cultura, si mangiano nuove specialità ... insomma è un'avventura!

Ma dove andare? Io ho scelto quest'anno Londra per migliorare il mio English poco forbito e la capitale del fish and chips mi ha riservato numerose sorprese.






Cielo cupo a Nothing Hill
Big Ben incupito
I. The weather:  è quasi sempre nuvoloso e cupo, il sole si affaccia per salutare i turisti e i londinesi. L'ombrello può essere aperto a momenti alterni, ma solo i turisti aprono l'ombrello per le quattro gocce quotidiane, invece il vero londinese non si fa impressionare.






Tower of London
II. Musei e Monumenti spettacolari: British Museum, Tate Modern, National Gallery, Natural History Museum, Victoria & Albert Museum sono GRATIS! Hanno un magnetico fascino culturale e un'organizzazione impeccabile. Chi non li visita non può comprendere quanto gli inglesi valorizzino il loro lavoro di "depredazione" durante il corso del tempo. Da non perdere il Palazzo di Westminster e il  Big Ben, Westminster Abbey, Buckingham Palace, Tower Bridge e Tower of London, perché non si può dire di essere stati a Londra senza almeno pronunciare la frase "ma certo che l'ho visto, altrimenti NON avrei visto Londra!!!!"

III. Il cibo: poco sano e proprio per questo buonissimo. Gli inglesi non sanno cucinare, ma tutto sommato il palato  viene soddisfatto dalla varietà di cucine presenti sul territorio.













IV. Le stranezze

Stranezze a Piccadilly Circus



V. I luoghi meravigliosi
Piccadilly Circus

Ma quanti italiani? Davvero tanti: non appena sentivano il mio scarso inglese, mi fermavano ed esclamavano: "Sono italiano, pure io!" con uno strano luccichio negli occhi tipico di chi ha nostalgia. Tutti gli italiani incontrati in terra londinese sono felici, perché consci del fatto che potranno migliorare la loro condizione: da camerieri potranno diventare chef oppure dei manager. Il segreto è imparare bene la lingua delle lingue, la lingua più facile del mondo grammaticalmente, ma la più terrificante per chi non è adatto ad imparare le lingue vive, ma vanta la conoscenza solo di quelle morte.

Londra è la nostra America, ma diciamoci la verità noi tutti: la nostra America è quel paese che ci consente di poter coltivare i nostri sogni e di sicuro non è il nostro paese italiano.
In bocca al lupo a tutti gli Italiani in cerca di fortuna in un paese straniero: fra poco vi raggiungo anche io!


Mi dicono che

“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.„
John Steinbeck   Da "Viaggio con Charley












venerdì 9 maggio 2014

La pulizia del viso secondo l'azienda Mil Mil

In cerca di prodotti da recensire al Carrefour, l'occhio cade su questa linea molto economica e perché non provare quando si leggono dei veri e propri prodigi?

Andiamo per ordine e sopratutto ragioniamo insieme





Tonico no alcool Mil Mil:
 qui l'Inci 


Quantità: 500 ml
Prezzo: 1 €

Promesse della casa cosmetica: Il tonico Mil Mil è il gesto che completa la detergenza del viso. La sua innovativa formula, perfeziona la pulizia e offre alla pelle la prima idratazione di cui hai bisogno, per conservare splendore e giovinezza. Come la più delicata delle carezze questa fresca lozione elimina efficacemente i residui di latte detergente e le impurità senza irritare la pelle. La pelle risulta così tonificata, idratata, luminosa e morbida al tatto.

Ora un tonico con così tanti conservanti, quanto può essere funzionale? Non sarebbe meglio e molto più economico prodursi in casa un tonico, solo dopo aver studiato approfonditamente come si fa?

Vi rimando alle ricette di un tonico purificante alla bardana del Calderone Alchemico e vi invito a considerare con attenzione che cosa acquistate. Con un euro non avete speso una fortuna ma non avete acquistato un buon prodotto, anzi piuttosto scadente visto che ha bisogno di tanti conservanti e di un colorante. Il tonico ha la funzione di completare qualsiasi trattamento del viso  come la pulizia, nutrimento, maschera (cfr. Professione Donna: il Tonico a cosa serve), perché accontentarci di prodotti così formulati?


Ragioniamo insieme: un'azienda cosmetica crea i suoi prodotti, avendo ben presente 1) le "esigenze di chi compra", 2) i costi che deve sostenere. Ora in quanto azienda, perché dovrei migliorare formule del genere che mi permettono di dare al mio prodotto un costo così basso? Perché dovrebbe offrire un prodotto migliore al consumatore che non si informa e non si preoccupa di cosa mette sulla propria pelle? 

Mi dicono che:
"Perché essere onesto, in un mondo come quello in cui viviamo, significa esser qualcuno scelto in mezzo a diecimila"
 da "Amleto" di William Shakespeare